Il Punto Medico

Vaccino antinfluenzale e cuore: cosa sapere se hai una cardiopatia

Per chi convive con una malattia cardiovascolare, prevenire l’influenza è parte della cura. La vaccinazione può ridurre le complicanze dell’infezione; dopo un infarto, alcuni studi documentano anche un beneficio sugli eventi cardiovascolari. [1]

Di Dott. Aniello Zambrano, cardiologo interventista · Pubblicato il .

Perché l’influenza riguarda anche il cuore

L’influenza è un’infezione respiratoria che può aggravare malattie già presenti. Nelle persone con cardiopatia, può favorire un peggioramento dello scompenso cardiaco ed è associata a un aumento del rischio di eventi coronarici. Questo non significa che ogni influenza provochi un infarto: il rischio dipende dalle condizioni della persona. [1] [4]

Il consenso clinico della Società Europea di Cardiologia del 2025 include la vaccinazione nella prevenzione cardiovascolare, soprattutto nei pazienti più vulnerabili. Va affiancata alle cure prescritte e al controllo dei fattori di rischio. [1]

Dopo un infarto: che cosa ha dimostrato lo studio IAMI

Nello studio randomizzato IAMI, pubblicato nel 2021, 2.571 persone sono state assegnate al vaccino antinfluenzale o a un placebo. Quasi tutte avevano appena avuto un infarto; 2.532 hanno ricevuto il trattamento previsto e sono entrate nell’analisi principale. [2]

A un anno, l’esito combinato di morte per qualsiasi causa, nuovo infarto o trombosi dello stent si è verificato nel 5,3% dei vaccinati e nel 7,2% del gruppo placebo: una differenza assoluta di 1,9 punti percentuali. Il nuovo infarto, considerato da solo, non risultava significativamente ridotto. [2]

Lo studio è stato interrotto prima del numero di partecipanti programmato a causa della pandemia. I risultati sostengono la vaccinazione dopo un infarto, ma non autorizzano a promettere lo stesso beneficio a ogni persona sana o con una diversa cardiopatia. [2]

Le indicazioni per la stagione 2026–2027

L’aggiornamento stagionale riguarda i vaccini e l’organizzazione della campagna. Le evidenze cardiovascolari citate sopra provengono da studi e documenti precedenti, non da una nuova sperimentazione del settembre 2026. [1] [2] [6]

Il comunicato AIFA del 16 settembre 2026, richiamando le raccomandazioni ministeriali, indica l’avvio delle campagne dall’inizio di ottobre. La vaccinazione resta proponibile alle persone eleggibili anche più avanti nella stagione. È raccomandata e offerta gratuitamente, tra gli altri, a chi ha almeno 60 anni e a chi presenta malattie che aumentano il rischio di complicanze. [3]

Se hai una cardiopatia, chiedi al medico di famiglia quale indicazione si applica al tuo caso e come accedere alla campagna. Per date, sedi e disponibilità nel tuo distretto, verifica con il medico o con i servizi dell’ASL Salerno. L’autorizzazione di un vaccino non ne garantisce la disponibilità in ogni sede. [3]

Perché ripeterlo ogni anno e quali limiti ha

I virus influenzali cambiano e la protezione immunitaria diminuisce nel tempo: per questo la vaccinazione viene riproposta ogni stagione. La risposta protettiva richiede circa due settimane dopo la somministrazione. [4]

Il vaccino non garantisce che non ci si ammali. L’efficacia varia con l’età, lo stato di salute e la corrispondenza tra i virus circolanti e quelli contenuti nel vaccino. La valutazione del beneficio considera anche la prevenzione delle complicanze, non soltanto il numero di infezioni evitate. [5]

Come preparare il colloquio con il medico

  • Porta l’elenco aggiornato dei medicinali e segnala eventuali ricoveri o cambiamenti recenti delle tue condizioni.
  • Riferisci precedenti reazioni importanti ai vaccini e chiedi se servono precauzioni personali.
  • Chiedi quale prodotto e quale momento siano appropriati per età e situazione clinica. Non modificare autonomamente le cure cardiologiche.

Queste informazioni aiutano il medico a personalizzare la scelta. Il consenso ESC affronta anche le situazioni cliniche complesse: una raccomandazione generale non sostituisce la valutazione delle condizioni individuali. [1]

I vaccini autorizzati sono sottoposti a controlli e a sorveglianza anche dopo l’immissione in commercio. Sicurezza non significa assenza assoluta di possibili reazioni: dubbi e precedenti personali vanno discussi con il vaccinatore. [5]

Durante la stagione respiratoria restano utili l’igiene delle mani, l’aerazione degli ambienti e le precauzioni per non trasmettere l’infezione quando si è malati. [3] [4]

Informazioni generali per preparare il dialogo con il medico. Non sostituiscono una valutazione clinica individuale.

Fonti scientifiche e istituzionali

Tutte le fonti sono state consultate il .

  1. ESC, Heidecker B e coll., 2025. Vaccination as a new form of cardiovascular prevention: clinical consensus statement.
  2. Fröbert O e coll. Studio IAMI. Circulation, 2021;144:1476–1484. DOI: 10.1161/CIRCULATIONAHA.121.057042.
  3. AIFA, 16 settembre 2026. Vaccini autorizzati e raccomandazioni per la stagione 2026–2027.
  4. ISS, EpiCentro. Influenza: informazioni generali, prevenzione e vaccinazione annuale.
  5. ISS, EpiCentro. Efficacia e sicurezza del vaccino antinfluenzale.
  6. ISS, EpiCentro. Raccomandazioni del Ministero della Salute per la stagione 2026–2027, circolare del 23 giugno 2026.

Continua a leggere

Tutti gli articoli del Punto Medico