Il Punto Medico · 16 ottobre 2026

Dolcificanti o zucchero: che cosa cambia davvero per la salute?

“Senza zucchero” non significa automaticamente salutare; “dolcificante” non significa automaticamente pericoloso. Sicurezza della sostanza, effetto sulle calorie e prevenzione a lungo termine sono domande diverse.

Zollette di zucchero su un cucchiaio
Zollette di zucchero su un cucchiaio

Tre domande da non confondere

Un dolcificante autorizzato viene valutato per la sicurezza alle esposizioni previste. Questo non dimostra che faccia dimagrire o prevenga malattie cardiovascolari. La dose giornaliera accettabile è un riferimento tossicologico riferito all’assunzione continuativa nel tempo, non un obiettivo alimentare né il confine oltre il quale una singola assunzione provoca necessariamente danni. Le valutazioni sono specifiche per sostanza: non si può trattare ogni prodotto dolce come identico. [1]

Che cosa raccomanda l’OMS?

Nel 2023 l’OMS ha suggerito di non usare i dolcificanti non zuccherini come strategia per controllare il peso o prevenire malattie croniche a lungo termine. La raccomandazione è condizionale, non una dichiarazione che tutti questi prodotti siano tossici. Non riguarda allo stesso modo chi ha un diabete preesistente e non sostituisce le valutazioni di sicurezza degli additivi. Le associazioni osservate negli studi a lungo termine possono essere influenzate da differenze di salute e abitudini fra consumatori. [2]

Tornare alle bibite zuccherate è la soluzione?

No. Ridurre gli zuccheri liberi rimane un obiettivo distinto. L’OMS raccomanda di limitarli: comprendono quelli aggiunti, il miele, gli sciroppi e gli zuccheri dei succhi, non soltanto lo zucchero bianco. [3] Passare da una bibita zuccherata a una senza zucchero può diminuire le calorie di quella bevanda, ma il risultato complessivo dipende anche da cosa si mangia e beve nel resto della giornata.

Una scelta concreta

Abituarsi gradualmente a bevande meno dolci, soprattutto acqua, evita di cercare un sostituto miracoloso. Leggi l’etichetta completa: un alimento senza zuccheri aggiunti può comunque contenere calorie, grassi o sale. Con diabete o esigenze nutrizionali specifiche, valuta le sostituzioni nel piano concordato con chi ti segue.

Fonti scientifiche consultate

  1. EFSA — Aspartame: valutazione della sicurezza
  2. OMS — Raccomandazione sui dolcificanti non zuccherini, 2023
  3. OMS — Guideline: sugars intake for adults and children

Il Punto Medico · Autore: Dott. Aniello Zambrano · Pubblicato il 16 ottobre 2026. Informazioni generali che non sostituiscono una valutazione individuale.

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