Il Punto Medico · 16 ottobre 2026

Le statine fanno più male che bene? Benefici, effetti indesiderati e falsi miti

Le statine riducono il colesterolo LDL e, nelle persone per cui sono indicate, il rischio di eventi cardiovascolari. Come ogni terapia possono causare effetti indesiderati: valutarli seriamente significa confrontarli con il beneficio atteso per quella persona.

Compresse e contenitore; immagine illustrativa, non identificazione di una statina
Compresse e contenitore; immagine illustrativa, non identificazione di una statina

Il beneficio non è uguale per tutti

Il rischio di partenza conta: chi ha già avuto un infarto o un ictus ischemico ha esigenze diverse da una persona senza malattie cardiovascolari note. Anche in prevenzione primaria la scelta considera età, pressione, fumo, diabete, lipidi e altre condizioni. Dire soltanto di quanto un farmaco riduce il rischio “in percentuale” può essere fuorviante: occorre discutere il beneficio assoluto e il periodo cui si riferisce. Le linee guida raccomandano una decisione condivisa. [1]

I dolori muscolari vanno ascoltati

Un disturbo comparso durante la cura merita attenzione, ma la contemporaneità non dimostra sempre che il farmaco sia la causa. Possono contribuire esercizio, altre malattie o interazioni. Il medico valuta caratteristiche dei sintomi e, quando necessario, esami o una modifica controllata della terapia. Dolore importante, debolezza marcata o urine scure richiedono una valutazione rapida. [1][3]

Esistono altri effetti indesiderati?

Sono possibili alterazioni degli esami del fegato e un aumento del rischio di diabete in alcune persone predisposte. Questo non annulla automaticamente il beneficio cardiovascolare quando l’indicazione è appropriata. Farmaci concomitanti, gravidanza e altre condizioni richiedono valutazioni specifiche. Per questo servono una prescrizione personalizzata e controlli ragionati, non l’idea che la terapia sia innocua per chiunque o dannosa per tutti. [2]

Se non tollero una statina devo rinunciare a curarmi?

Spesso si può discutere una dose diversa, un’altra statina oppure terapie alternative o associate, in base agli obiettivi e alla tollerabilità. Non sostituirla da solo con un integratore: “naturale” non garantisce efficacia, assenza di interazioni o sicurezza. Il valore del colesterolo migliorato durante la cura non significa necessariamente che la cura non serva più. [1]

Fonti scientifiche consultate

  1. NICE NG238 — Cardiovascular risk assessment and lipid modification
  2. NHS — Statins: benefici, effetti indesiderati e interazioni
  3. NHS England — Statin intolerance pathway

Il Punto Medico · Autore: Dott. Aniello Zambrano · Pubblicato il 16 ottobre 2026. Informazioni generali che non sostituiscono una valutazione individuale.

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