Embolia polmonare: perché un coagulo nei polmoni può mettere in difficoltà il cuore
L’embolia polmonare riguarda i vasi che portano sangue dal cuore ai polmoni. Quando un coagulo li ostruisce, il ventricolo destro può trovarsi a pompare contro una resistenza improvvisamente aumentata.

Da dove arriva il coagulo?
Spesso si forma in una vena profonda, per esempio della gamba, e raggiunge la circolazione polmonare. È quindi collegata alla trombosi venosa, non al tipico restringimento aterosclerotico delle coronarie. Interventi, immobilità, tumori e altre condizioni possono aumentare il rischio, ma l’assenza di un fattore evidente non esclude il problema. Non sempre la gamba è gonfia o dolorante. [1]
Perché può diventare un’emergenza cardiaca?
Un’ostruzione importante può sovraccaricare il cuore destro, ridurre la circolazione efficace e causare instabilità della pressione. La gravità non dipende soltanto dalle dimensioni del coagulo: contano anche condizioni del paziente e risposta del cuore. Affanno improvviso, dolore che aumenta respirando, tachicardia e talvolta svenimento possono comparire, ma i sintomi non consentono di confermare la diagnosi da soli. [1][2]
Quali esami servono?
Il medico stima la probabilità clinica e sceglie il percorso. Il D-dimero può aiutare a escludere l’embolia in situazioni appropriate, ma un valore alto non la dimostra: può aumentare per molte ragioni. L’angio-TAC polmonare o altri esami di imaging possono essere necessari. L’ecocardiogramma può valutare il sovraccarico del cuore destro, soprattutto nei pazienti instabili; da solo non esclude tutte le embolie. [2]
Come si tratta e che cosa controllare dopo?
La terapia spesso comprende anticoagulanti prescritti secondo rischio e condizioni individuali. Nei casi più gravi possono servire trattamenti per sciogliere o rimuovere il coagulo. Durata della terapia e controlli non sono uguali per tutti. Affanno persistente dopo il trattamento va riferito: in una parte dei pazienti possono rimanere problemi della circolazione polmonare che richiedono un percorso specifico. [1][2]
Fonti scientifiche consultate
Il Punto Medico · Autore: Dott. Aniello Zambrano · Pubblicato il 16 ottobre 2026. Informazioni generali che non sostituiscono una valutazione individuale.